Leggendo Hemmerle

Domenica 9 giugno 2019

 

Klaus Hemmerle , Tesi di ontologia trinitaria (Roma 1996; tit. or. Thesen zu einer trinitarischen Ontologie, Freiburg 1992)

 

Dar-si: non si tratta di un elemento accessorio rispetto ai fenomeni sin qui considerati. Senza im-pegno, senza deposito di un pegno non v’è gioco, senza comunicazione-di-sé non v’è discorso, senza cedere non v’è procedere.

(dal Capitolo III, «Tratti fondamentali di un'ontologia trinitaria», pp.58-59)


L’ontologia trinitaria di Hemmerle non è frutto di un gioco di concetti: è espressione dell’aver fatto esperienza del darsi di Dio in Gesù. Più in generale, non si ha reale esperienza di sé stessi e del mondo se non a partire da un reale darsi di sé e del mondo.

Non v’è autentico dire, se esso non è al tempo stesso un darsi: se chi parla non impegna tutto sé stesso e la propria vita nelle parole che pronuncia. Non c’è gioco, se i giocatori non vi partecipano con la massima serietà e impegno: ancora una volta, cioè, dando tutto sé stessi. Non v’è procedere se tutto il mio corpo non segue il passo che avanza. Non è possibile alcun incontro, se non nella forma della donazione.


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