In te tutte

le mie sorgenti


Commento ai Vangeli del giorno

del tempo di Avvento e di Natale


La lettura e l’interpretazione dei Vangeli è il reiterarsi di un’incarnazione permanente: realizza sempre nuovamente il mistero dell’Avvento e del Natale. Il Vangelo letto e pregato, interpretato e gustato, desiderato e ruminato, diventa nascita di Gesù nel cuore del lettore orante e, al tempo stesso, attesa di una rinascita sempre ulteriore: in una spirale infinita, che è esperienza dell’amore. Come tra due amanti, le parole tendono al bacio ed ogni bacio suscita parole nuove: cibo che saziando accresce la fame. Gioco d’amore, che rende bella la vita: un autentico prodigio, una meraviglia senza fine.


Questo primo commentario, ai Vangeli del giorno del tempo di Avvento e di Natale, nasce dopo una lunga gestazione. Quella prossima, immediata, sono gli ultimi cinque anni, nei quali ogni giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, l’autore si è ritagliato una piccola stanza di tempo per leggere, interpretare, pregare il Vangelo del giorno e scrivere un breve commento per l’omonima rubrica nel sito dell’Associazione. All’inizio erano poche righe, quasi un grido, un’esclamazione. Colpi sulla roccia del cuore, per rompere le occlusioni e liberare la sorgente, sbloccarla. Dopo circa un anno, la fonte ha cominciato a far sentire il suo canto: ha cercato allora di imparare a stare in suo ascolto e a trascrivere quel mormorio in parole. Si è definita da sé una misura: una pagina, lo spazio corrispondente alla sua capacità di concentrazione, ai suoi limiti di energia. Anno dopo anno, ha preso a conservare e tesaurizzare quei commenti: cancellandone alcuni, correggendone altri, completandoli. Più di qualunque altro, tuttavia, questo è davvero un libro in fieri, in corso: una bozza. Il resto della vita servirà per continuare a lavorarci sopra. Ma ogni punto d’arrivo sarà sempre un nuovo punto d’inizio: ogni nascita, l’avvento di una nuova nascita. Tutti i libri, in fondo, sono soltanto una bozza consegnata al lettore: perché egli, leggendola, possa metter mano a correggerla, a completarla, facendola propria. In una catena ininterrotta: di Avvento in Natale, di Natale in Avvento. Mistica di una Parola che si fa carne, perché ogni carne si faccia Parola.