Per un'ontologia

della carne


Una lettura delle Thesen

di Klaus Hemmerle


Davvero la cultura contemporanea è post- o anti-cristiana? La grammatica speculativa post-moderna non è piuttosto particolarmente congeniale per ridire e ripensare la rivelazione cristiana di Dio?


Klaus Hemmerle, quarant'anni or sono, ha tratteggiato una possibile declinazione cristiana dell'ontologia post-moderna. Ci pare che possa essere riassunta in quattro proposizioni:


1) das Mittun: l'essere si lascia conoscere solo avendo-a-che-fare-con esso;


2) Mehrursprünglichkeit: l'essere è originaria molteplicità di origini;


3) Steigerung: l'essere è incremento permanente;


4) l'essere è per la transustanziazione.


L'essere è originariamente (s)composto, non semplice: è un essere l'uno dall'altro, per l'altro, nell'altro − ciò che Hemmerle definisce «analogia dell'essere». In questo modo egli pensa lo specifico del Dio cristiano: il suo essere cioè contemporaneamente uno e trino. A noi sembra che questo paradosso sia esemplarmente messo in opera e in mostra dalla carne ...