FERITE DA CURARE

Fratelli divorziati risposati o in nuova unione

che desiderano la riconciliazione

  

Queste pagine sono nate dalla duplice esigenza di prestare ascolto alla sofferenza di alcuni fratelli e di dare voce al loro bisogno di riconciliazione. Fratelli che, con un’espressione sintetica, vengono definiti “divorziati risposati o che vivono in nuova unione”. Questa definizione rischia di mettere dentro un’unica categoria situazioni esistenziali, storie di dolore e di rinascita, percorsi di fede, che in realtà sono molto diversi tra loro, o meglio, sono unici e irripetibili, come uniche e irripetibili sono le persone.

L’autrice focalizza la sua attenzione su alcuni di questi fratelli, dolorosamente consapevoli di non potersi accostare ai sacramenti e di non essere pienamente partecipi della vita ecclesiale a causa della loro condizione esistenziale, i quali tuttavia continuano il loro percorso di fede, trasmettono ai propri figli il messaggio liberante del vangelo e partecipano con loro alla messa domenicale. Ma senza potersi nutrire alla mensa eucaristica e senza poter ricevere il perdono che desiderano. 

Il loro peccato è davvero imperdonabile (Dio non è più grande di ogni nostro peccato?), merita l’esclusione dai sacramenti (bisogna essere santi per riceverli?), rende così inaffidabili da non consentire di assumere responsabilità nel servizio ecclesiale (si è davvero così indegni?)? E ancora: per ritrovare la piena comunione con Dio e con la Chiesa, le uniche vie da percorrere sono quella del ricorso al tribunale ecclesiastico per la dichiarazione di nullità matrimoniale oppure quella della rinuncia alla nuova unione?

Queste pagine tentano soprattutto di narrare la sofferenza di questi fratelli, di leggere con attenzione il messaggio della misericordia di Dio, cuore pulsante del vangelo, cercando di applicarlo alla loro condizione, e di suggerire qualche percorso penitenziale che essi possano intraprendere in vista della riconciliazione.

 

Alessandra Costanzo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato in Teologia dogmatico-sacramentaria, per il quale ha vinto il primo Premio Sant’Anselmo. Membro dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa, cultore di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso la Facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, collabora con alcune riviste teologiche, tra cui la Rivista di Pastorale Liturgica. Tra le sue pubblicazioni, Il trattato “De vera et falsa poenitentia”: verso una nuova Confessione. Guida alla lettura, testo e traduzione (Studia Anselmiana, 2011) e Cambiare vita. Epoche, parole e fonti del “fare penitenza” (San Paolo, 2014).

 

Cliccando sui pulsanti qui sotto, puoi visualizzare un'anteprima del libro o andare alla pagina di acquisto.