Studio critico

della lingua latina

Volume Secondo


ÈIn questa nuova edizione del nostro manuale di latino, abbiamo deciso di pubblicare in un volume a parte tutte le Appendici. La scelta, certo, è stata guidata dall’intento di evitare che, nel nuovo formato con dimensioni di pagina più ridotte, un unico libro di settecento pagine finisse con il vanificare la maneggevolezza che con quel formato si intendeva appunto ottenere; non solo, però, ma l’auspicio è altresì che questo Secondo Volume, sufficientemente leggero, possa essere uno strumento da tenere sempre aperto a fianco del Primo Volume, così da essere consultato durante lo studio delle singole Lezioni, nonché in seguito, come avviene con una grammatica per chi legga e studi testi in latino antico.


Le prime otto Appendici e l’ultima, in verità, sono strettamente funzionali allo studio delle Lezioni contenute nel Primo Volume. Nelle prime due, infatti, è riportato il testo dell’articŭlus decĭmus di Tommaso analizzato passo passo nel corso delle diciannove Lezioni; per la precisione, la prima Appendice contiene la versione originale dell’articŭlus, secondo l’edizione leonina; la seconda invece presenta quelle stesse pagine, ma con trasposizione delle parole latine in modo conforme alla costruzione italiana e con traduzione interlineare. È possibile, certo, trovare entrambi i testi disseminati nel corso delle quattrocento pagine del Primo Volume: qui tuttavia sono stati opportunamente riuniti, l’uno di seguito all’altro, senza interruzioni. La terza Appendice poi, la più lunga, riporta le schede di analisi del periodo, della proposizione e della parola, interamente compilate, relative alle tre analisi che dello scritto di Tommaso sono prodotte all’interno del Primo Volume. Esse vanno utilizzate per confrontarle con le schede alla fine delle Lezioni, dopo che il lettore del Primo Volume le abbia man mano compilate da sé. Le Appendici dalla quarta all’ottava riportano invece l’elenco delle congiunzioni e degli avverbi, delle preposizioni e dei complementi, dei paradigmi verbali, dei sostantivi e degli aggettivi incontrati nel corso dello studio dell’articŭlus decĭmus, nonché delle etimologie presentate. Chi poi, terminato lo studio di questo manuale, continuasse a leggere testi in latino, potrebbe ovviamente proseguire con profitto nella compilazione di queste cinque Appendici, con l’aggiunta delle altre congiunzioni, avverbi, preposizioni, complementi, paradigmi, sostantivi ed aggettivi che man mano incontrasse, e delle etimologie scoperte. L’ultima Appendice infine, la quattordicesima, contiene l’Indice dei Nomi relativo al Primo Volume: il lettore potrà così trovare agevolmente le pagine in cui venga trattato l’argomento a proposito del quale abbia bisogno di fare un ripasso od ottenere un chiarimento.


L’altra metà delle Appendici contiene le schede grammaticali che si trovano in qualunque grammatica latina; esse pertanto continueranno presumibilmente ad essere utili anche in seguito, nella prosecuzione dello studio di testi latini a partire dalle basi acquisite grazie al nostro manuale. Nello specifico, nella nona Appendice, hanno posto le cinque declinazioni; nella decima, gli aggettivi di prima e seconda classe; nell’undicesima, i pronomi; nella dodicesima, le quattro coniugazioni verbali e nella tredicesima quelle del verbo sum e di possum. In queste ultime due Appendici, il lettore troverà anche i tempi verbali non studiati nel Primo Volume, perché non incontrati durante la lettura dell’articŭlus decĭmus: l’imperfetto, il futuro semplice, il piuchepperfetto ed il futuro anteriore del modo indicativo; l’imperfetto, il perfetto ed il piuchepperfetto del congiuntivo; l’infinito futuro; l’imperativo ed il supino. Queste aggiunte rendono le schede grammaticali presenti in questo libro, pur nella loro essenzialità, complete.


Ci congediamo da questa nuova fatica con l’augurio che essa possa essere uno strumento utile nelle mani di quanti vorranno proseguire in uno studio amorevole e spiritualmente utile della lingua latina.